Detrazione degli interessi del mutuo: come recuperare fino a 760 € l’anno
Agevolazioni · Redazione CasaRadar
Chi ha un mutuo ipotecario per l’abitazione principale detrae nel 730 il 19% degli interessi passivi e degli oneri accessori, su un massimo di 4.000 € l’anno: fino a 760 € di IRPEF in meno. Servono tre condizioni: essere intestatario del mutuo e proprietario della casa, andarci a vivere entro 12 mesi, acquistare entro un anno dalla stipula.
- di interessi e oneri accessori detraibili, su un tetto di 4.000 € l’anno
- 19%
- il risparmio massimo annuo di IRPEF
- 760 €
- per stabilire la dimora abituale nella casa dopo l’acquisto
- 12 mesi
Chi ha diritto alla detrazione
- Il mutuo deve essere ipotecario e stipulato per comprare l’immobile (e le pertinenze) da adibire ad abitazione principale, cioè dove tu o i tuoi familiari dimorate abitualmente.
- Devi essere sia intestatario del mutuo sia proprietario della casa: chi è solo cointestatario del mutuo senza quote di proprietà non detrae nulla.
- L’acquisto deve avvenire nei 12 mesi precedenti o successivi alla stipula del mutuo, e la casa va adibita ad abitazione principale entro 12 mesi dall’acquisto.
- Il diritto resta finché la casa è abitazione principale; si perde dall’anno successivo al trasferimento, salvo trasferimenti per lavoro o ricovero in istituti.
Quanto si recupera, con i numeri
| Anno | Interessi pagati nell’anno | Base detraibile (max 4.000 €) | Detrazione 19% |
|---|---|---|---|
| 1° | ≈ 5.200 € | 4.000 € | 760 € |
| 5° | ≈ 4.600 € | 4.000 € | 760 € |
| 10° | ≈ 3.800 € | ≈ 3.800 € | ≈ 720 € |
| 20° | ≈ 1.600 € | ≈ 1.600 € | ≈ 300 € |
Nei primi anni gli interessi superano il tetto e la detrazione è piena; poi scende insieme alla quota interessi del piano alla francese. Nell’anno del rogito si detraggono anche gli oneri accessori: onorario del notaio per l’atto di mutuo (non per la compravendita), istruttoria, perizia, imposta sostitutiva, sempre dentro il tetto dei 4.000 €.
Mutuo cointestato, surroga, redditi alti
- Cointestazione: il tetto di 4.000 € è complessivo e si divide per quote, quindi 2.000 € a testa (760 € in tutto, 380 € ciascuno). Se il coniuge è fiscalmente a carico, l’altro detrae anche la sua quota.
- Surroga o rinegoziazione: la detrazione continua, nei limiti della quota di capitale residuo del mutuo originario più spese e oneri; non si riparte da zero.
- Mutuo superiore al prezzo: se il mutuo supera il costo d’acquisto (prezzo più oneri), gli interessi detraibili si riducono in proporzione.
- Redditi oltre 75.000 €: dal 2025 esiste un tetto complessivo alle detrazioni, ma gli interessi dei mutui stipulati fino al 31 dicembre 2024 ne sono esclusi; per i mutui successivi rientrano nel tetto.
Documenti da conservare
- Certificazione annuale degli interessi rilasciata dalla banca (arriva a inizio anno, spesso già precompilata nel 730).
- Atto di mutuo e atto di compravendita, per dimostrare destinazione e tempistiche.
- Fatture del notaio e delle spese accessorie per l’anno del rogito.
- Prova della residenza o autocertificazione della dimora abituale entro i 12 mesi.
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Domande frequenti
Se affitto la casa perdo la detrazione?
Sì, dall’anno successivo a quello in cui smette di essere la tua abitazione principale. Se torni ad abitarci, il diritto riprende da quel momento.
La detrazione spetta anche per la seconda casa?
No: solo per l’abitazione principale. Per i mutui su seconde case stipulati dopo il 1993 non è prevista alcuna detrazione.
Devo pagare gli interessi con mezzi tracciabili?
Gli interessi del mutuo sono addebitati sul conto, quindi il requisito è soddisfatto automaticamente. L’obbligo di tracciabilità riguarda le altre spese al 19%, non le rate.
Fonti e aggiornamento
- Agenzia delle Entrate – Detrazione per interessi su mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale
- Altroconsumo – Detrazione mutuo casa nel 730/2026: requisiti e condizioni
- MutuiOnline – Detrazione interessi mutuo 2026: i codici 730
Contenuto informativo: non è una consulenza finanziaria, fiscale o legale. Le stime sono indicative e ogni decisione di finanziamento spetta alla banca.