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Agevolazioni prima casa nel 2026: cosa resta e come funzionano

Agevolazioni · Redazione CasaRadar

Nel 2026 chi compra la prima casa paga l’imposta di registro al 2% (o l’IVA al 4%), ha due anni per vendere l’eventuale casa precedente e detrae il 19% degli interessi del mutuo fino a 4.000 € l’anno. Gli under 36 con ISEE fino a 40.000 € possono chiedere la garanzia statale fino all’80%, prorogata al 31 dicembre 2027.

imposta di registro prima casa contro seconda casa
2% vs 9%
detrazione massima annua sugli interessi (19% di 4.000 €)
760 €
garanzia Consap under 36 con ISEE ≤ 40.000 €, fino al 2027
80%

I requisiti per l’agevolazione prima casa

  • L’immobile non deve essere di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9 sono escluse).
  • Deve trovarsi nel Comune in cui hai (o stabilirai entro 18 mesi) la residenza, oppure dove lavori.
  • Non devi possedere un’altra abitazione nello stesso Comune, né un’altra casa in Italia acquistata con la stessa agevolazione; se la possiedi, dal 2025 hai due anni di tempo dal nuovo acquisto per venderla.
  • Se vendi la casa agevolata prima di cinque anni devi ricomprarne un’altra entro un anno, altrimenti perdi il beneficio e paghi la differenza con una sanzione.

Quanto si risparmia sulle imposte

Confronto indicativo su un’abitazione da 250.000 € con valore catastale 120.000 €, venditore privato (aliquote Agenzia delle Entrate, ottobre 2026).
VocePrima casaSeconda casa
Imposta di registro2% → 2.400 €9% → 10.800 €
Ipotecaria + catastale100 €100 €
Imposta sostitutiva su un mutuo da 200.000 €0,25% → 500 €2% → 4.000 €
Totale imposte3.000 €14.900 €
Imposte totali nell’esempio (valore catastale 120.000 €, mutuo 200.000 €).
  • Con agevolazione prima casa: 3.000 €
  • Seconda casa: 14.900 €

Detrazione degli interessi del mutuo

Chi accende un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale può detrarre dall’IRPEF il 19% degli interessi passivi e degli oneri accessori, su un massimo di 4.000 € l’anno: il risparmio massimo è quindi di 760 € l’anno. L’immobile deve diventare abitazione principale entro un anno dall’acquisto e il mutuo deve essere stipulato nell’anno precedente o successivo al rogito.

Fondo di garanzia prima casa (Consap): chi può usarlo nel 2026

Il Fondo, gestito da Consap per conto del Ministero dell’Economia, offre una garanzia pubblica sui mutui prima casa fino a 250.000 €. La misura ordinaria copre il 50% della quota capitale; per le categorie prioritarie (giovani under 36, giovani coppie, famiglie monogenitoriali con figli minori, inquilini di case popolari) con ISEE fino a 40.000 € la copertura sale fino all’80%, e la legge di Bilancio 2026 ha prorogato questa misura rafforzata al 31 dicembre 2027. La garanzia non sostituisce la valutazione della banca: aiuta chi ha reddito sufficiente ma poco anticipo.

Verifica se il tuo budget rientra nei requisiti del Fondo Consap

Domande frequenti

Posso avere l’agevolazione prima casa se sono già proprietario di una casa in un altro Comune?

Sì, a condizione che quella casa non sia stata acquistata con l’agevolazione prima casa. Se lo è stata, devi venderla entro due anni dal nuovo acquisto.

La garanzia Consap si chiede alla banca o a Consap?

Alla banca, al momento della richiesta di mutuo: è la banca aderente che inoltra la domanda al Fondo. L’elenco delle banche aderenti è pubblicato sul sito Consap.

La garanzia Consap rende il mutuo più economico?

Non direttamente: non è un contributo sugli interessi. Riduce il rischio per la banca e può permettere di finanziare oltre l’80% del valore, ma tasso e condizioni restano quelli proposti dalla banca.

Fonti e aggiornamento

Contenuto informativo: non è una consulenza finanziaria, fiscale o legale. Le stime sono indicative e ogni decisione di finanziamento spetta alla banca.

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